Il GP d’Italia è la 250 gara per Pedrosa e lo spagnolo arriverà al Mugello a cuor leggero visto che ha rinnovato il contratto per altri due anni con la Honda.

Il circuito toscano è uno dei più belli di tutto il mondiale ma non è una pista facile, in particolare per le Honda. I capotecnici di Dani Pedrosa e Marc Marquez, Ramon Aurin e Santi Hernandez, hanno spiegato quelli che saranno i loro punti forti e quelli deboli.

–          Circuito molto che richiede un grande sforzo da parte della moto e del pilota

–          È una pista in cui l’aerodinamicità fa la differenza

–          Sul rettilineo le Honda raggiungono i 340km/h

–          Le difficoltà maggiori sono: la frenata e l’accelerazione perché ci sono numerosi sali e scendi e la moto tende a muoversi parecchio per questo sarà importante trovare un buon grip

–          L’ultima curva è una delle più impegnative perché si scende a destra con la 3° o la 4° marcia e poi si sale per raggiungere il rettilineo

I retroscena del sì di Pedrosa. Lo spagnolo ha confermato la fedeltà alla Honda ma prima aveva comunque valutato e preso in considerazione anche altre le altre offerte ricevute. La più interessante, economicamente parlando, era quella della KTM, la casa austriaca lo avrebbe pagato 6  milioni di euro. Pedrosa invece ha preferito restare dov’è sempre stato, in Honda. Per ripagarlo della fedeltà dimostrata, la casa di Tokyo premierà lo spagnolo con un nuovo capo meccanico. Secondo La Vanguardia, stanno cercando di accaparrarsi Juan Martínez, attuale commentatore di Movistar+, uomo di fiducia di Hayden ai tempi della Ducati che ha anche lavorato in Kawasaki e in passato ha militato in HRC.

Dopo il contratto, Dovi sogna di vincere al Mugello. Per vincere qualsiasi circuito va bene ma quello toscano ha qualcosa in più, soprattutto per i piloti italiani. Nell’intervista a solomoto.es Dovizioso ha parlato anche della situazione Ducati. Se la Rossa non ha ancora vinto, secondo il forlivese, non dipende tanto dai piloti quanto da piccoli dettagli della messa a punto, piccole cose che bloccano lui e il suo compagno di squadra lontani dal primo gradino del podio. L’ingaggio di Lorenzo? È comprensibile visto che ha vinto tre mondiali in MotoGP ed è quello che vogliono ottenere anche a Borgo Panigale.

Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa sono pari. Entrambi gli spagnoli hanno 101 podi in carriera e sono a pari merito alle spalle di Valentino Rossi che è a quota 178.

I NUMERI DELLA MOTOGP AL MUGELLO

–          30° stagione in cui il circuito ospita il motomondiale. Negli anni ‘70 dominavano le Suzuki e a vincere il primo GP al Mugello è stato Barry Sheene

–          La Yamaha è la casa costruttrice col maggio numero di successi da quando esiste la MotoGP

–          Valentino Rossi è il pilota con più vittorie: 9 tra 125cc e 250cc e 7 in MotoGP. Il pesarese non vince al Mugello dal 2008

–          Nel 2015 Andrea Iannone ha conquistato la prima pole position in classe regina. È stata la seconda volta nella storia che un pilota italiano su moto italiana partisse dalla prima casella, il primo era stato Giacomo Agostini su MV Augusta nel 1972

I NUMERI DELLA MOTO2 AL MUGELLO

–          Nel 2014, Jonas Folger è caduto alla curva Casanova chiudendo comunque la gara in terza posizione

–          Mattia Pasini ha vinto due gare al Mugello nelle passate stagioni: in 125cc nel 2006 e in 250cc nel 2009. Oggi veste i colori del team Italtrans Racing ed è l’unico in Moto2 a essere salito sul gradino più alto del podio toscano nella classe di mezzo.

I NUMERI DELLA MOTO3 AL MUGELLO

–          La Honda ha vinto solo nel 2012, anno dell’esordio della nuova categoria, dal 2013 al 2015 hanno sempre vinto le KTM

–          Nel 2015 Brad Binder ha registrato il nuovo record del circuito

–          Nel 2012, anno del debutto, Romano Fenati è arrivato 2°, nel 2015 è arrivato 3°

 MOTO3

 Bastianini torna al Mugello ma il polso fa ancora male. Il riminese ha girato a Misano per migliorare la sua moto e soprattutto per testare la sua forma fisica. “Ho percorso soltanto qualche giro per trovare un’impostazione di guida ottimale in vista del Mugello e mi sono fermato, perché in queste condizioni è anche difficile capire bene il comportamento della moto e lavorare sull’assetto. Avrei sicuramente potuto fare più giri e migliorarmi, ma sarebbe stato inutile sforzare il braccio e rischiare di non arrivare in forma al Mugello”. Anche il suo compagno di squadra, Fabio Di Giannantonio, ha partecipato ai testi di Misano lavorando sul ritmo.

CURIOSITA’

 Michelin Pilot Power 3 MotoGP Ltd sono gli pneumatici che la Michelin metterà in vendita, in versione limitata, dal primo giugno. I 5000 pezzi disponibili avranno i marchi della casa costruttrice e della MotoGP, così come quelle dei piloti della classe regina. La nuova gomma sarà disponibile nei formati 120/70 ZR 17 (58W) per ruota anteriore e 180/55 ZR 17 (73W) per il posteriore adattandosi così alla vasta gamma di moto sportive.

8 Ore di Suzuka: i criteri di selezione e i team che parteciperanno alla 39° edizione in programma per il prossimo 31 luglio.

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