LA CRISI DI HONDA SECONDO Speedweek.com

Secondo il settimanale tedesco, le decisioni sbagliate di Shuhei Nakamoto hanno indebolito l’immagine di Honda e incideranno sulla sua carriera, anche se ormai prossima al termine, e su quella di Livio Suppo, molto vicino al vice presidente HRC. Nakamoto pensava di poter posticipare la sua pensione almeno alla fine di questa stagione ma, secondo speedweek.com, l’ingegnere giapponese lascerà l’HRC già alla fine di giugno.

L’unica scelta vincente degli ultimi anni è stato ingaggiare Marc Marquez che è riuscito a vincere per due anni consecutivi il titolo (2013 e 2014) perché per il resto è un bilancio in rosso.

–       Far passare Jack Miller dalla Moto3 alla MotoGP si è dimostrata una scelta kamikaze e il talento australiano, da quando ha fatto il salto, è diventato habitué delle retrovie mentre nella categoria cadetta ha lottato fino all’ultimo Gran Premio per il titolo.

–       Cal Crutchlow è arrivato dalla SBK in qualità di fuori classe ma la MotoGP è molto diversa. L’inglese dal 2015 corre nel team LCR e non ha dicerto sorpreso per i suoi risultati ma piuttosto per il numero di cadute che riesce a collezionare ogni weekend.

–       Tito Rabat è campione del mondo della Moto2 del 2015 ma nella classe regina si trova in 17° posizione e nella classifica generale a 10 punti di distanza dall’Aprilia di Alvaro Bautista e a 12 da quella di Stefan Bradl e le moto della casa di Noale non si può di certo dire che non stiano faticando in MotoGP.

–       Se dal 2011 al 2014 le Honda avevano una marcia in più rispetto alle altre moto, ha cambiato tendenza dal 2015. Questo è un fattore che pesa molto sulla reputazione che Nakamoto ha cercato di costruirsi nel corso degli anni visto che ci ha sempre tenuto a precisare che è prima di tutto di un ingegnere.

–       Nel 2015 la Honda ha potuto vantare solo il titolo in Moto3 vinto con Danny Kent, mancando i due titoli veramente prestigiosi: MotoGP e Dakar.

–       Al Gran Premio d’Australia del 2013 aver sbagliato la strategia del flag to flag è costato 25 punti al leader del campionato, Marc Marquez, che si trovò Lorenzo a soli 18 punti di distacco quando mancavano due gare alla fine del campionato.

–       Dopo tre stagioni con la Honda, Stefan Bradl è passato al team Forward in sella ad una Yamaha. Per quanto il tedesco non lottasse per il titolo era importante tenerlo stretto per una questione d’immagine per il mercato tedesco.

–       All’inizio del 2015 Dani Pedrosa ha saltato alcune gare per farsi operare e a sostituirlo non è stato il collaudatore e due volte campione del mondo, Casey Stoner ma Hiroshi Aoyama.

–       Uno degli errori più eclatanti è stato quello di non aver ammesso le proprie colpe dopo l’incidente di Casey Stoner alla 8 ore di Suzuka del 2015. Così facendo la casa di Tokyo ha perso un ottimo pilota e collaudatore che è poi passato alla Ducati.

–       Dopo 5 appuntamenti, Maverick Viñales si trova a 4 punti da Dani Pedrosa e a 36 da Marc Marquez. Mentre Aleix Espargarò è 11 punti di Pedrosa e a 43 da Marquez.

–       Nel 2015 hanno perso il campionato Open e per il momento resta in testa la Yamaha con Pol Espargarò.

–       Nel 2014 è stato deciso che il vincitore del CEV poteva passare al mondiale Moto3 anche se non aveva ancora compiuto 16 anni, permettendo così, a Fabio Quartarato di esordire nel motomondiale. Ha iniziato con la Honda ma dal 2016 il team Leopard corre con le KTM.

Secondo speedweek.com, il triangolo del potere di Honda è quasi completo. Carlo Fiorani è attualmente direttore della comunicazione dell’azienda, potrebbe essere il sostituto di Suppo; al GP del Qatar è stato visto girare con Takashi Nakamura, responsabile della comunicazione della corporate Honda, possibile erede di Nakamoto.

MOTOMONDIALE

Livio Suppo chiede di cambiare le regole. Il manager di Honda ha contattato i vertici della MotoGP perché vorrebbe che lo sviluppo delle moto possa svolgersi anche durante la stagione. La richiesta arriva dopo 5 gara durante le quali Honda ha fatto i conti con un motore con pochi cavalli.

MERCATO

Ciabatti: “Sceglieremo tra Iannone e Dovizioso entro il GP di Catalunya. Davies in MotoGP? Non prima del 2018 e non nel team ufficiale”.

Schwantz torna a parlare del futuro della Suzuki immaginandosi manager della squadra. In tal caso prenderebbe Andrea Iannone in Suzuki al fianco di Aleix Espargarò. “Penso che Iannone abbia ancora i suoi anni migliori davanti a sé, preferirei avere un pilota che corre con grinta e cuore e magari provare a mettergli le redini con un ingegnere calmo e metodico”. Anche se Iannone ed Esparagò hanno la stessa età, lo spagnolo ha più esperienza in MotoGP e Schwantz lo definisce: “ Un compagno di squadra affidabile a cui un pilota giovane può appoggiarsi”.

LEGGI: 5 motivi per cui Viñales dovrebbe passare a Yamaha e 5 per cui dovrebbe restare in Suzuki 

Dovizioso si ma se non c’è alternativa: “Dovi è buono, costante e penso che dovrebbe essere molto più in alto in campionato. E’ stato davvero sfortunato quest’anno. Ma io lo considero solo come compagno di Viñales in sostituzione ad Espargaro. Non formerei una coppa Dovizioso-Espargaro perché hanno le stesse caratteristiche, esperienza e costanza. Non hanno l’aggressività di Iannone”.

Pedrosa proprio no: “Mi piace Dani e quando è in giornata può battere chiunque ma ora ha 30 anni ed ha raggiunto una fase in cui tutto deve avere tutto perfetto per ottenere risultati”.

Yamaha perdente. Randy Mamola condivide il suo punto di vista sul cambio di casacca di Jorge Lorenzo. Il suo passaggio alla Ducati sarà un bene per lo spagnolo che potrà mettersi in discussione, sarà un’opportunità per il campionato perché si mischieranno le carte in tavola, ma per la Yamaha sarà una perdita non indifferente. Rossi e Lorenzo non si sono mai amati, non si sono mai confrontati ma insieme sono la coppia più vincente che la casa di Iwata abbia mai avuto. “Nella maggior parte dei casi, sarebbe incomprensibile che una squadra con il potenziale della Yamaha possa lasciar scappare uno dei due principali protagonisti del campionato, e sarebbe ancora più strano se la sua line-up non include l’altro: Marc Marquez”.

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La KTM continua a prepararsi per la MotoGP. Questa volta la casa austriaca ha provato le sue moto al Santa Monica, a Misano.L’attenzione si è focalizzata sugli pneumatici che stanno mettendo in crisi gran parte dei team della classe regina.

CURIOSITA’

Jorge Lorenzo aprirà un museo ad Andorra dove esporrà la sua collezione di oggetti legati alle corse di MotoGP e F1. Saranno 400 metri quadrati dedicati alle tute e ai caschi dei piloti delle corse più importanti del mondo. Ci saranno anche dei simulatori per far provare ai visitatori il brivido della MotoGP e della F1.

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