Schwantz: “Se fossi al posto di Maverick e dovessi prendere una decisione intelligente per la mia carriera resterei in Suzuki”. Lo spagnolo ha detto che ufficializzerà la sua decisione prima di arrivare al Gran Premio d’Italia, così sapremo se resterà in Suzuki o andare in Yamaha. Visto che ci sta ancora pensando, uno dei piloti storici della casa di Hamamatsu, Kevin Schwantz, è intervenuto per un consiglio.

Secondo Schwantz: “Il problema di andare in Yamaha è avere Rossi come compagno di squadra. Se lui va meglio in qualifica e ti batte, il tuo valore viene sminuito. Rimanendo in Suzuki, non avrebbe questa pressione. Potrebbe lavorare su se stesso, cercando di diventare un pilota più completo”.

La leggenda americana si è informata per sapere che cosa pensa Valentino sulla Suzuki: “Ho trascorso molto tempo con i tecnici della Yamaha prima della gara di Austin e ho chiesto loro cosa pensa Rossi della Suzuki. Mi hanno detto che Valentino pensa che, nelle mani giuste, la Suzuki può essere una moto vincente”.

Anche Valentino Rossi, qualche giorno prima, aveva detto che se fosse al posto di Viñales resterebbe in Suzuki e cercherebbe di fare la storia..

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Suzuki raddoppia l’offerta per tenere Vinales. La casa di Hamamatsu ha messo sul tavolo 5 milioni a stagione, raddoppiando così l’offerta della Yamaha per il giovane talento. Pacho Sanchez, il nuovo manager dello spagnolo, ha fornito un ulteriore dettaglio dell’indecisione del #25: “Maverick deve risolvere un dilemma, la testa gli dice di approfittare dell’opportunità offertagli da Yamaha, ma il suo cuore gli dice di restare in Suzuki”. Se Viñales resta dov’è, oltre ad avere l’ingaggio più altro dopo Lorenzo, Rossi e Marquez, avrebbe la garanzia di essere il primo pilota.

Angel Nieto e Kevin Schwanz al posto di Viñales resterebbero in Suzuki.

Le Honda devono chiudere il gap. Dopo il Gran Premio di Francia, Dani Pedrosa ha spiegato che cosa c’è che non va nelle ufficiali: “I problemi di accelerazione che soffriamo sono peggiori rispetto all’anno scorso. Dobbiamo tenere conto che il motore è nuovo, come le gomme e l’elettronica”.

In tutta questa situazione Marquez è maturato. Sta imparando a gestire la sua istintività concentrandosi di più sul campionato che sul numero di vittorie. Lo riconosce lui stesso: “Devo mantenere questo approccio, perché se sono troppo aggressivo rischio di fare un sacco di zeri”.

Zarco potrebbe passare in MotoGP col team LCR. La Suzuki vorrebbe un team satellite e già da qualche giorno in rete si legge che Lucio Cecchinello sia tra gli interessati. Visto che il francese correrà la 8 ore di Suzuka, non è da escludere un possibile passaggio in classe regina proprio con la casa di Hamamatsu.

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Ducati vuole risultati al Mugello. All’inizio della stagione ci si aspettava che due Ducati competitive e vincenti, invece ci si è dovuti ricredere. Per di più, i due piloti ufficiali hanno i contratti in scadenza e l’unico alfiere confermato è Jorge Lorenzo, attualmente in Yamaha. Secondo motorsport.com la casa di Borgo Panigale aspetterà di vedere i risultati al Gran Premio d’Italia prima di decidere quale dei due Andrea tenere ammesso che non se ne vadano entrambi. Nello stesso articolo viene riportata una voce di paddock, secondo cui la Ducati preferirebbe tenere Iannone per una questione d’immagine e di età. Ieri Speedweek.com avanzava l’ipotesi di Chaz Davies nella Ducati ufficiale della MotoGP e la notizia è stata ripresa da Tutto Sport   e SportFair.it.

Luca Cadalora ha rilasciato un’intervista a El Pais in cui parla del presente del motociclismo e del suo ruolo di coach di Valentino Rossi.

 Che tipo di consigli si possono dare a Valentino Rossi? “Non è che io possa dare consigli a Valentino, io posso solo dire quello che vedo così che lui possa valutare, tra le cose che gli dico, quelle che possono essergli utili per migliorare il suo rendimento sulla moto. A volte riesco ad aiutarlo, altre volte è un po’ più difficile. A volte le gare sono determinate da uno o due decimi, il margine è davvero poco”.

Lei ha corso contro Doohan, che tra l’altro era molto forte in pista e psicologicamente. Come reputa l’atteggiamento di Valentino con i suoi rivali, Lorenzo e Marquez?

Doohan è stato un grande campione. Ho corso molti anni contro di lui, ho cercato di batterlo… alcune volte ci sono riuscito però sono state molte di più le volte che lui ha battuto me. Il nostro rapporto è sempre stato di massimo rispetto. Adesso questo rispetto di è perso un po’ e mi dispiace. La lotta tra i tre o quattro piloti più forti del momento è davvero dura, competitiva e ciascuno cerca il meglio per sé. Spero in ogni caso che Valentino ne esca vincitore.

Adesso come adesso, c’è più tensione che rispetto.

Resta un po’ di tensione, anche se penso che con il tempo si aggiusteranno le cose. Spero che questo rispetto si possa ritrovare.

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