GARA: Gran Premio di Francia, Le Mans

Jorge Lorenzo lasca il Gran Premio di Francia conquistando pole position, record della pista, vittoria e il comando della classifica generale. La corsa verso il titolo è ancora apertissima visto che tra il primo e il terzo della classifica, al momento è Valentino Rossi, ci sono 12 punti di differenza.

Il GP di Francia non sarà ricordato solo per la performance di Lorenzo, anche per il primo podio in classe regina di Maverick Vinales che riporta così la Suzuki sul podio dopo ben otto anni e soprattutto dopo il primo dopo il ritorno della casa giapponese in MotoGP. Ma tra i due spagnoli sul podio è arrivato Valentino Rossi che, dopo un weekend piuttosto difficile, è risalito dalla settima casella. Loro malgrado, Marquez e Dovizioso si sono esibiti in una caduta sincronizzata che danneggia entrambi, riducendo la supremazia di uno e gli zeri in classifica dell’altro. Un episodio simile era già accaduto al Gran Premio di Germania del 1990, i protagonisti erano Chili e Doohan. Le cadute di ieri eguagliano quelle del Gran Premio dell’Argentina dove ben otto piloti non avevano raggiunto il traguardo proprio a causa delle gomme. Almeno, così dicono loro.

A questo punto, il terzo posto in classifica costruttori della Ducati è giustificato dai punti ottenuti racimolati dai piloti dei team clienti che non dai due ufficiali. Nella classifica piloti Hector Barbera è a 39 punti, Eugene Laverty a 33 mentre, Iannone ne ha 25 e Dovizioso 23.

LE DICHIARAZIONI:

LORENZO: “Quasi perfetto”

ROSSI: “Un secondo posto che vale oro”. [Senti la risposta a caldo di Rossi :D]

VINALES: “Un podio speciale. Era uno degli obiettivi della stagione

 I complimenti di Lorenzo a Viñales: “Bisogna essere attenti per ottenere il massimo da ogni opportunità, è quello che Maverick ha fatto oggi”.

La spiegazione dei caduti

DOVIZIOSO: “Le Michelin non avvertono quando stai perdendo grip”

SMITH: “Se sapessi cos’è successo sarei pagato molto di più e sarei un tecnico delle gomme e non un pilota”. L’inglese confida nell’introduzione dei sensori già dal prossimo Gran Premio, alla gara del Mugello.

IANNONE: “Non mi so spiegare la caduta”. Ma è sicuro che se non fosse caduto avrebbe vinto. Un se che fa la differenza.

MARQUEZ: “Questo succede quando si perde molto in accelerazione”. Lo spagnolo aveva optato per la gomma dura, quella che credeva offrirgli una maggiore aderenza visto che, secondo lui, quella morbida non si accompagna bene alla Honda.

Doppia frecciatina. Hector Barberà ha puntualizzato: “La pista era la stessa per tutti”. Lo spagnolo riconosce che la sua ottava posizione si è resa possibile dopo che molti piloti erano caduti davanti a lui. Il Aleix Espargarò  ha invece ammesso di aver rischiato di cadere: “Ho fatto una bella gara, ho lottato con Maverick e in due occasioni ho rischiato di scivolare ma ho tenuto la moto”.

GOMME, PASSI DA GAMBERO O UN CAPRO ESPIATORIO?

Dovizioso non raggiunge il traguardo per la terza volta consecutiva, non perché sia stato centrato da qualcuno ma, dice lui, per un problema di gomme. “Analizzando la telemetria abbiamo visto che avevo un angolo di piega superiore solo di due gradi rispetto ai passaggi precedenti ma, al di là di questo, le gomme stavano funzionando piuttosto bene questo weekend. Purtroppo però è una loro caratteristica quella di non dare avvertimenti quando perdono aderenza, e quindi sono scivolato”.

La Michelin ha ancora tanta strada da fare.

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La spiegazione del responsabile Michelin, Nicolas Goubert: “Jerez è un vecchio circuito e l’asfalto è consumato, ha molto poco grip. Con le temperature alte quanto, come quelle che c’erano in Spagna, abbiamo avuto molte lamentele di ‘spinning’ da parte dei piloti. Valentino era felice perché ha vinto, ma ha anche detto che in curva non era facile”. Perché tante cadute in Francia? “Per due motivi: il primo è che si tratta di un circuito molto asimmetrico, ci sono curve molto lunghe a sinistra e pochi rettilinei; secondo non è un circuito facile “.

Se per quest’anno l’obiettivo della Ducati era almeno una vittoria, la casa di Borgo Panigale dovrà ridimensionare i propri obiettivi visto che, un po’ per sfortuna, un po’ per foga, i due piloti ufficiali stanno faticando a finire le gare. Iannone sostiene di non aver percepito niente di strano dalla sua moto prima di cadere: “Mentre stavo riducendo il gap da Jorge ho pensato non è necessario spingere troppo per raggiungerlo”.

MERCATO

Vinales è e resta uno dei piloti più discussi del mercato, almeno fino a quando non deciderà che cosa fare e la decisione dovrebbe arrivare presto. Dopo il podio di Le Mans, tutti nel team Suzuki era emozionatissimi perché l’enfant prodige è riuscito in quel trionfo che cercavano da oltre una stagione. Vinales l’ha detto: “Se dovessi andarmene piangerei” la decisione ufficiale potrebbe arrivare prima del Mugello.

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Dall’Igna apre la porta a Chaz Davies in MotoGP. Il gallese, attuale pilota Ducati in SBK è secondo nella classifica di campionato. Ciabati: “Vogliamo offrirgli le migliori possibilità per una bella carriera”.

È interessante l’analisi di mercato di speedweek che vedrebbe: Iannone in Aprilia, anche se Pernat ha smentito un’offerta della casa di Noale per il pilota di Vasto e Petrucci al fianco di Lorenzo nel team Ducati ufficiale.

CURIOSITA’

La Honda non è ancora perfetta e Marquez non manca di ricordarlo: “Se avessi una buona accelerazione avremmo una delle moto migliori”. Per migliorare la moto aspetterà la fine del Gran Premio di Catalunya perché il giorno successivo alla gara avranno dei test. La stessa mancanza l’ha denunciata anche Dani Pedrosa al termine della gara.

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