Variabili e previsioni per il GP di Le Mans:

  1. Il meteo
  2. Lo spinning. Il circuito è stop and go, frenata e accelerazione saranno fondamentali per concludere una buona gara
  3. Le gomme. La Michelin porterà anche degli pneumatici “rain” una mescola più morbida (con la banda laterale blu) e una più dura (senza simboli). Le gomme che l’azienda porterà nel proprio gran premio di casa hanno la spalla destra più dura rispetto alla sinistra per essere conformi al circuito che ha 9 curve a sinistra e 5 a destra.

Michelin fa il gambero: gare più lente. Matteo Aglio ha fatto un confronto dei tempi dei primi tre gran premi del 2015 e del 2016. La conclusione è una e chiara: le nuove gomme rallentano il ritmo gara fino a 30”.

 Lorenzo è preoccupato per le gomme: “Il Gran Premio di Francia è difficile per il cima, dobbiamo essere preparati in caso di pioggia. Il mio obiettivo è ottenere un altro podio ed essere constante nelle prime posizione anche se continuano ad essere incerto il feeling con le gomme”.

Rossi cerca la doppietta dopo il successo di Jerez e la rivincita dell’anno scorso. La M1 è una delle più competitive sul circuito francese, nel 2015 ha ricoperto le prime due posizioni in gara. A trionfare era stato Jorge Lorenzo con 3”820 decimi di vantaggio sul secondo classificato, Valentino Rossi. La pioggia aveva complicato la corsa.

Marquez  lo spinning potrebbe compromettere il suo weekend. Il circuito francese è fatto di stop and go, la Honda non è ancora perfetta e se non troveranno il giusto assetto potrebbero perdere tempo prezioso in accelerazione. “Ci sono molte curve lente dove le frenate e le accelerazioni sono cruciali”. Anche ad Austin ci sono curve poco veloci e proprio sul circuito texano, Marquez ha dominato dalle FP3 fino alla gara, ottenendo la quarta volta consecutiva.

Pedrosa non sicura delle chiacchiere di mercato e guarda avanti, al Gran Premio di Francia: “Abbiamo sempre ottenuto buoni risultati in questa pista ma quest’anno ci condizioni diverse. Durante l’ultima gara non ho potuto sfruttare tutto il gas perché la ruota posteriore si muoveva. Dovremo lavorare molto su questo aspetto per migliorarci”.

Petrucci entra tardi nel mondiale 2016. Un infortunio durante i test di febbraio ha fermato il ternano per i primi quattro appuntamenti di stagione. Proprio al Gran Premio di Francia tornerà e scherza su Twitter: “Essendomi rotto un paio di volte La Man non esiste posto migliore per rientrare che Le Mans…”

Si prospetta una stagione difficile per Petrucci. Facendosi male durante i test invernali non ha avuto il tempo necessario per adattarsi al cambio dalla GP14 alla GP15, inoltre c’è quell’altro aspetto che sta mettendo in difficoltà tutti i piloti: le gomme.

Redding incassa ma non molla. L’inglese voleva entrare nel team ufficiale della Panigale ma non è stato nemmeno preso in considerazione. Alla vigilia del quinto appuntamento di stagione, dice che è disposo a restare nel team Pramac per crescere. “Se serve che faccia un altro anno con la moto del team satellite lo farò”.

“Niente sfori di budget per avere Lorenzo” ha spiegato Gigi Dall’Igna in un’intervista. Con l’arrivo dello spagnolo, la Ducati verrà adattata al suo stile di guida ma senza stravolgere la natura della creazione di Dall’Igna. “I driver devono ricordare che in un erto senso la Ducati viene prima… i nostri piloti avranno sempre in mente ciò che abbiamo detto loro”.

Redding: “Lorenzo faticherà in Ducati” l’inglese mette in guardia il campione del mondo in carica perché “La Ducati non è la Yamaha, non va sempre dove vuoi tu”.

A Le Mans, Vinales salì sul podio per la prima volta nel motomondiale. Riuscirà nell’impresa di portare la Suzuki nella top 3? Le favorite per la vittoria sono le Yamaha ufficiali.

Le Mans, un banco di prova per le Aprilia. In Francia le RS-GP potranno testare le modifiche hanno apportato in termini di aerodinamicità e di elettronica.

!!! Futuro Honda. Nel team della casa di Tokyo i contratti dei big sono in scadenza. Non stiamo parlando solo dei due piloti ma anche del manager Livio Suppo e del vice presidente HRC. Il futuro incerto nel team Honda:

  • Dani Pedrosa da 10 anni corre con la Honda ed è così uno dei piloti più anziani che il team ufficiale abbia avuto (più grandi di lui solo Barros e Biaggi). Per tre volte ha mancato il titolo mondiale (2007, 2010 e 2012; per quattro stagioni è stato il suo compagno di squadra a vincere il titolo) ma è sempre riuscito a vincere almeno una gara in tutte le stagioni trascorse nella classe regina, un risultato tutt’altro che scontato. Nonostante l’età e 0 titoli mondiali nella top class è comunque un pilota a cui si possono aprire tre delle quattro dei team ufficiali della MotoGP.

    Honda: squadra che vince… Suppo ha detto più volte che vuole confermare i due attuali piloti e che in occasione del gp di Barcellona (il weekend del 5 giugno) sarà tutto definito. Ma, secondo i rumors,  Marc Marquez sembra esser più vicino al rinnovo di quando non sia il veterano del team Honda.
    Yamaha: c’è chi sarebbe curioso di veder Pedrosa proprio al fianco di Valentino Rossi perché la M1 è una moto che si potrebbe adattare molto bene alle caratteristiche di guida di Pedrosa. Il sito inglese motorcyclenews.com considera possibile la coppia. Non è ancora chiaro se Maverick Vinales andrà o meno in Yamaha, visto che si sta prendendo molto tempo, potrebbe essere che la casa di Iwata proponga la seconda moto ad un altro pilota.
    KTM: il meteo ha compromesso i test che la casa austriaca sta facendo con i suoi collaudatori, di lavoro da fare ce n’è tanto e avere, al fianco di Bradley Smith già confermato, un pilota con l’esperienza di Pedrosa non sarebbe impensabile. Per accaparrarsi lo spagnolo, la casa austriaca dovrebbe offrirgli un ottimo ingaggio perché, per Pedrosa sarebbe un azzardo.

  • Marc Marquez con ogni probabilità resterà in Honda ma con meno forza contrattuale. Lo spagnolo aveva parlato con la Ducati ma il suo connazionale, Jorge Lorenzo, non ha perso tempo e ha confermato il suo passaggio alla Rossa tagliando fuori dai giochi il pilota di Cervera. Marquez è giovane e veloce ma, Ducati a parte, non ha ricevuto altre offerte. A guadagnarci è stata la Honda che potrà così risparmiare qualche centinaia di euro per l’ingaggio.
  • Livio Suppo ha il contratto in scadenza
  • Shuhei Nakamoto andrà in pensioneforse prima della fine della stagione

 

Moto2

Danny Eslick sostituirà Efren Vazquez, il pilota statunitense debutterà in Moto2 al GP di Francia. Ha vinto il titolo AMA Daytona SportBike nel 2009 ma è stato sospeso dalla 200 miglia di Daytona per aver aggredito un poliziotto (ha passato una notte in carcere per questo motivo).

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