I protagonisti della conferenza stampa inaugurale del #SpanishGP sono stati Jorge Lorenzo, il suo passaggio in Ducati e il team manager di Yamaha, Lin Jarvis. Gli altri piloti presenti all’incontro con i giornalisti erano statuine immobili e attente a captare quali potrebbero essere le prossime mosse nel mercato.

Jarvis: “Abbiamo fatto tutto il possibile per tenere Lorenzo”. Lo spagnolo ha scelto, le ragioni sono intuibili ma la verità la sa solo lui. Dal canto loro, i vertici di Yamaha hanno fatto il possibile per trattenere due piloti più forti del moto mondiale. Jarvis ha anche aggiunto che lascerà la porta aperta a Lorenzo.

 Chi si loda… Lorenzo ha condiviso con la stampa i suoi obiettivi in Ducati. Il cambio di squadra è stata una decisione che lo spagnolo ha definito “una delle più dure della mia vita” ma l’ha fatto perché la sua ambizione è “Fare la storia”. Un’affermazione simile è pesante ma nasce in parte dalle potenzialità della moto e di chi lavora nel team rosso. La presenza di Gigi Dall’Igna è una garanzia per il campione del mondo in carica visto che insieme hanno già vinto due titoli mondiali in 250cc (2006 e 2007).

Ben più nervoso è apparso Andrea Dovizioso durante la conferenza stampa. Il suo contratto è in scadenza, due gare su tre le ha finite per terra dopo essere stato steso da Iannone prima e da Pedrosa dopo e l’arrivo di Lorenzo in casa sua non di certo tranquillizzarlo. Non ha mancato di ricordare, indirettamente, il suo lavoro nel team di Borgo Panigale: “Arriva Jorge? Normale. Abbiamo lavorato bene negli ultimi due anni”.

La Ducati che troverà Lorenzo sarà molto diversa da quella che aveva trovato Valentino Rossi nel 2011. Non è ancora chiaro chi tra i due Andrea resterà comunque, Iannone ha già detto che, anche se fosse lui a dover lasciare la squadra, vedere un pilota come Lorenzo su una  Ducati ufficiale sarà un bello spettacolo. Secondo Luchinelli, Lorenzo riuscirà a fare di più e meglio di quanto no abbia fatto Rossi sulla rossa. A spingere lo spagnolo verso il team italiano non sono stati tanto i soldi quando il desiderio di mostrarsi vincente, ha sintetizzato l’ex pilota emiliano. In molti nel paddock pensano che Dovizioso resterà nel team in cui corre da quattro anni.

Valentino Rossi dice la sua. Alla vigilia del Gran Premio del Qatar, il pesarese aveva detto che per andare in Ducati servono gli attributi. Quella frase può essere interpretata come una sfida che ha lanciato al suo compagno di squadra anche se il Dottore non pensa che Lorenzo se ne vada per contraddirlo. Di certo, l’attrito tra i due non è una novità, sembra anzi un flashback. Lo spagnolo ha detto che se ne va per vivere una nuova sfida e per avere tutte le attenzioni del team su di sé. Le stesse motivazioni che, a distanza di cinque anni, Rossi dice essere state il leitmotiv del suo passaggio alla Ducati.

 Maverick Viñales non ha mostrato nervosismi durante la conferenza stampa, d’altronde lo spagnolo ha l’imbarazzo della scelta. La Sukuzi, sua attuale squadra, sarebbe ben felice di continuare a lavorare con lui, Jarvis ha detto che stanno valutando la sua candidatura in Yamaha insieme a quella di altri piloti. In ogni caso per Viñales non sarà difficile sistemarsi. È giovane, quindi è una scelta che permette di stabilire obiettivi a lungo termine, talentuoso, dal suo debutto in MotoGP ha saputo farsi notare per i risultati ottenuti fin dalle prime gare. “La Yamaha sarebbe una scelta molto sensata”. Il passaggio di Viñales al box Yamaha è nell’aria ma non c’è ancora una notizia ufficiale, intanto l’obiettivo dello spagnolo è portare la Suzuki sul podio.

Marquez vuole restare in Honda e Lorenzo in Ducati cambierà gli equilibri in pista. La stella tra i piloti di Alzamora, ha iniziato la carriera in MotoGP con Honda e vorrebbe continuare con la casa di Tokyo anche se, non è un segreto, anche la Ducati lo aveva contattato. Sul tanto discusso passaggio di Lorenzo alla scuderia italiana, Marquez: “Lorenzo in Ducati è una buona cosa per il campionato”

 Rossi lancia un’altra provocazione e ammette che sarebbe interessante vedere Marquez su una Yamaha. “Sarebbe un compagno di squadra molto difficile però anche Lorenzo lo è stato e lo è”.

 Pedrosa lascerà Honda? Lo spagnolo a detto di aver parlato con diversi team ma il suo futuro è ancora incerto. Da quando Dani ha debuttato nel campionato del mondo ha sempre e solo corso con Honda in ogni categoria e proprio nel 2016 festeggia 10 anni con la casa di Tokyo in MotoGP. In tutti questi anni il pilota di Sabdell ha vinto il titolo nel 2003 in 125cc e nel 2004 e 2005 in 250cc. Ciò che gli manca è iridarsi nella classe regina, obiettivo per cui continua ancora a lottare.

Notizia di colore: Alex Rins come Rossi, team manager nel CEV.  Il pilota della Moto2 ha già aperto una scuola per crescere i nuovi talenti delle due ruote e ha un team nel campionato spagnolo e il suo obiettivo è quello di portarlo nella categoria cadetta del campionato mondiale. Al momento i suoi piloti sono il romano Davide Pizzoli e il francese Enzo Boulom, come ha spiegato al Marca. “L’obiettivo è al Mondiale. Vediamo come procedono le cose. Se avremo piloti e sponsor che ci permettono il salto mi farebbe molto piacere. Alla fine io mi occupo di dare consigli ai piloti di tutto il resto se ne occupano mio padre e Jordi. Stanno crescendo una buona squadra. Abbiamo iniziato quest’anno il campionato spagnolo e nell’europeo siamo quarti. Sono molto contento”.

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