Perché Lorenzo dovrebbe diventare pilota Ducati? Secondo il sito spagnolo di Motociclismo, lo spagnolo lascia la Yamaha perché si sente oscurato da Valentino Rossi che, secondo l’analisi del giornale, è il “preferito” della casa e dei vertici di Iwata.

5 Motivi che hanno spinto Lorenzo al passaggio da Yamaha a Ducati.

  1. Per cambiare compagno di squadra, con Rossi non è mai corso buon sangue.
  2. I 12,5 milioni a stagione offerti dalla Ducati contro i 10 che gli aveva offerto la Yamaha. Si tratta dell’ingaggio più alto della storia del motociclismo.
  3. Tornare a lavorare con Gigi Dall’Igna, il capo tecnico che lo seguiva quando vinse i mondiali in 250cc nel 2006 e nel 2007.
  4. Diventare il sesto pilota della storia a diventare campione del mondo con due case costruttrici diverse nella classe regina. Prima di lui ci sono stati: Geoff Duke (su Norton nel 1951 e 1952, poi in Gilera dal 1953 al 1955), Giacomo Agostini (con l’MV Agusta dal 1966 al 1973 e in Yamaha nel 1975), Eddie Lawson (su Yamaha nel 1984, 1986, 1988 e su Honda nel 1989), Valentino Rossi (sull’ultima Honda 500 nel 2001 e sulla prima MotoGP nel 2002 e nel 2003; su Yamaha nel 2004, 2005, 2008, 2009) e Casey Stoner (in Ducati nel 2007 e su Honda nel 2011).
  5. Vincere con la moto con cui Rossi ha registrato i peggiori risultati della sua carriera in MotoGP.

Squadra che vince non si cambia. Almeno è quello che, secondo il quotidiano sportivo Marca, Lorenzo proverà a fare. Il giornale infatti, sostiene che il pilota spagnolo cercherà di vestire di rosso anche il suo storico capotecnico, Ramon Forcada, il meccanico di sempre, Juanito Llansá, e il telemetrista, Davide Marelli.

Moto Sprint sostiene che dietro l’accordo tra lo spagnolo e la Ducati sia intervenuto Carmelo Ezpeleta, capo della Dorna. Un cambio di casacca simile aumenterà l’attenzione durante la prossima stagione e visto che Don Carmelo è il proprietario di tutti i diritti della MotoGP, aumentare l’audience non fa che migliorare l’andamento dei suoi affari.

La versione ufficiale. La Ducati voleva ingaggiare un campione visto che Dall’Igna e il suo team hanno creato una moto competitiva. Il desiderio dei vertici di Borgo Panigale è rivedere la bella rossa sul gradino più alto del podio, come ai bei tempi di quando correva Casey Stoner. Il manager sportivo della Ducati, Paolo Ciabatti, ha detto che Lorenzo si è fatto convincere dal progetto che gli hanno proposto.

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