Rossi-Marquez: un duello esploso durante il Gran Premio di Sepang e tutti, dai tifosi ai primi ministri di Spagna e Italia hanno detto la loro.

Da quel 25 ottobre non si parla d’altro: chi ha sbagliato tra i due? La decisione della Direzione Gara è stata troppo severa nei confronti di Rossi? Dovevano squalificarlo?

La sfida finale sarà a Valencia al l’ultimo appuntamento del Campionato della MotoGP e il clima è tutt’altro che sereno. Nelle due settimane che dividevano il Gran Premio di Sepang da quello di Valencia sui giornali non si è parlato d’altro che di quel contatto tra Valentino Rossi e Marc Marquez, una vicende che è rimbalzata dalla Direzione Gara al TAS, Tribunale Arbitrale dello Sport, che pronuncerà la sentenza entro il sei novembre, il primo giorno di prove libere.

I giornali italiani sono stati unanimi nel dire, in tempi e in modi diversi, che dopo il passaggio di Rossi e Marquez alla Curva 14 è finita la magia del mondiale.

Quello che è successo al Gran Premio di Sepang non è altro che la goccia che ha fatto traboccare il vaso: un’idea che in tanti nel paddock hanno e, come ha dichiaratoAligi Deganello, ex capotecnico di Marco Simoncelli e attualmente nel Team ItalTrans, la disputa tra Marc Marquez e Valentino Rossi risale alla gara in Argentina, al terzo appuntamento della stagione.

Anche in quell’occasione c’era stato un avvincente duello: Rossi era davanti e in una curva la Yamaha e la Honda si sono toccate, lo spagnolo è caduto mentre il pesarese si è aggiudicato la vittoria.

Nelle gare successive, qualche difficoltà con la moto e qualche scivolata di troppo, Marc Marquez ha dovuto abbandonare il sogno del terzo titolo consecutivo ma è stato alla gara disputata a Phillip Island, in Australia che la relazione tra Marquez e Rossi si è palesata difficile.

Anche nel secondo appuntamento oltre oceano il pilota Honda e il nove volte iridato hanno duellato e in quel appuntamento Marc Marquez è stato vincitore mentre Valentino Rossi è rimasto fuori dal podio.

Durante la conferenza stampa del giovedì al Gran Premio della Malesia, Valentino Rossi si è lasciato andare una battuta che, secondo molti, è stata la miccia che ha poi scatenato l’ira di Marquez durante la gara: “Perché lui preferisce che vinca Lorenzo”.

Di che cosa si è parlato prima di arrivare al Gran Premio di Valencia?

Uomini soli. C’è chi, come Paolo Ianieri su La Gazzetta dello Sport, pensa che tanto Marquez quanto Rossi siano stati lasciati soli dai rispettivi team a gestire la tensione che avevano accumulato prima del Gran Premio della Malesia.

Il ruolo della Direzione Gara. Poco prima che la Direzione Gara ufficializzasse il suo verdetto, Carlo Pernat, storico manager in MotoGP, stava dicendo a Sky Sport MotoGP che la decisione doveva arrivare prima della bandiera a scacchi per evitare tutto quello che ne sarebbe conseguito.

Come ha poi scritto Matteo Aglio su GPone.com, la Direzione Gara non è riuscita a gestire la situazione con velocità e determinazione.

Il pollice di Lorenzo. La gara si è conclusa con Dani Pedrosa vincitore davanti a Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Proprio quando il pesarese è salito sul podio, il suo compagno di squadra e principale rivale per il titolo, ha abbassato il pollice nel tentativo di sminuire le grida dei tifosi.

Rossi è caduto in trappola. Quello che si è generato tra Marquez e i pesarese è un duello che Rossi doveva rifiutare, come ha detto Giacomo Agostini, 15 volte campione del mondo, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport due giorni dopo la gara.

Per tutta la gara lo spagnolo l’aveva punzecchiato e, quando ne ha avuto l’occasione, Rossi l’ha fatto fuori. Per usare le parole di Loris Reggiani che ha paragonato i due piloti a due compagni di scuola che non vanno tanto d’accordo, in un’intervista ad Alessia Cruciani: “È come un compagno di scuola che ti fa dispetti tutto l’anno e ti capita l’occasione di farlo bocciare. Quanti di noi se la lascerebbero sfuggire?”

Il supporto al “Dottore” è arrivato soprattutto sui social dai tanti tifosi e dagli amici artisti: Jovanotti in un video ha sostenuto l’amico pilota e la sua ultima frase è diventata un hashtag di supporto che ha intasato i social: #IoStoConVale.

Cesare Cremonini, nel suo concerto a Pesaro, la città di Valentino, ha indossato una maglia con l’hashtag; persino il primo ministro Matteo Renzi ha telefonato a Rossi per esprimere la sua vicinanza.

“Vale c’è!” Subito dopo la gara di Sepang circolavano voci secondo cui Valentino Rossi avrebbe rinunciato all’ultima occasione di giocarsi il titolo a Valencia, ma il “Dottore” ha smentito tutti con un tweet di ringraziamento ai tanti tifosi che l’hanno sostenuto.

Eroe coccolato in patria. Sulla stampa italiana si è letto dell’ipotesi di un complotto e di un patto segreto tra Marquez e Lorenzo per far perdere il decimo titolo al pesarese. Un’ipotesi poi smentita dai manager dei due piloti spagnoli, ma alla “Tribù dei Chihuahua” (così si chiamano i fan di Rossi) è sembrata un’ipotesi credibile visto lo svolgimento delle precedenti gare.

AAA: Cercasi alleati. La nuova foto di copertina nella pagina ufficiale di Andrea Iannone, in cui il pilota Ducati e Valentino Rossi festeggiano sul podio del Mugello, ha fatto pensare ad un tacito accordo col “Dottore”. Un’ipotesi poi smentita dal pilota di Vasto: “Aiutare Vale? Non posso”.

I ripensamenti dei giudici. I tre giudici della Direzione Gara hanno emesso un verdetto pochi minuti dopo la gara ma hanno poi espresso delle opinioni personali alla stampa internazionale. Javier Aloso, uno dei tre giudici di gara, ha sminuito il gesto di Rossi durante un’intervista ad una radio spagnola; Franco Uncini, un’altro giudice dispiaciuto per la punizione impartita al conterraneo.

Silenzio imposto. Quattro secondi di gara hanno cancellato dalle cronache sportive un’intera stagione. In vista del Gran Premio di Valencia è stata annullata la tradizionale conferenza stampa che inaugura ogni gran premio. I piloti non avranno l’occasione di parlare davanti alla stampa delle loro impressioni o di rispondere semplicemente alle domande. Silenzio.

Come andrà a finire lo sapremo solo domenica 8 novembre, dopo che il TAS avrà ufficializzato la sua decisione e dopo che i piloti si saranno aggiudicati un proprio posto sulla griglia di partenza. Ma sopratutto conosceremo il vincitore di questo Campionato solo dopo che la bandiera a scacchi segnerà l’arrivo al traguardo dopo una stagione tanto animata da spettacoli quanto da polemiche.

Questo articolo è stato pubblicato su Huffington Post Italia.

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