L’ultimo appuntamento era alle 11:40 agli uffici del circuito di Dorna, al centro del paddock di Misano. Stavo guardando la gara dal box del team Ongetta-Rivacold, dove corrono Niccolò Antonelli, uno dei protagonisti indiscussi del Gran Premio di San Marino e Jules Danilo quando, a tre giri dalla fine sono corsa agli uffici di Dorna per vedermi l’ultimo giro e presentarmi all’ultimo appuntamento.

Enea Bastianini, uno dei piloti di casa della Moto3, era determinato a conquistare la sua prima vittoria in carriera nel Campionato del Mondo sul circuito di Misano e per tutta la gara ha regalato uno spettacolo incredibile insieme all’altro romagnolo Niccolò Antonelli, Romano Fenati e al portoghese Miguel Oliveira.

Alla fine la Bestia, come lo chiamano nei paddock, ce l’ha fatta! Ha vinto la sua prima gara nel Moto Mondiale davanti ai suoi tifosi.

Anche Èlia stava ancora guardando la gara che è stata tutt’altro che noiosa. E mentre Bastianini riceveva il suo primo trofeo da vincitore, io ricevevo un tagliandino con scritto “Grid Moto2”. Si trattava del pass supplementare per poter stare sulla griglia di partenza insieme ai piloti della Moto2. Si è trattato di una conquista!

Con quel cartoncino di due centimetri attaccato al pass che portavo al collo, gli uomini della security mi aperto la strada lasciando che Èlia ed io potessimo passare a guardare la partenza da un punto privilegiato.

Quando siamo entrate in pista c’erano le Grid Gril, le ragazze che tengono il cartello col numero della fila e nel giro di pochi minuti si vedevano gruppi di magliette gialle, poi verdi, poi blu che dai box si posizionavano nella rispettiva casella di partenza, la pista era diventata un formicaio dove piloti, moto, meccanici, ombrelline, giornalisti, cameraman e visitatori riempivano tutta la superficie.

Turisti in grigliaI turisti per caso della griglia di partenza come me, si riconoscevano: sorrisi a 36 denti e occhi spalancati davanti a quello spettacolo che si è soliti vedere in tv. Io ero una di quelli. Gli sponsor, come noi, girano tranquilli stringendo mani e dando pacche sulle spalle ai veri protagonisti del weekend, ma niente li poteva distrarre. Ogni pilota ha un suo modo per trovare la concentrazione.

Tito RabatTito Rabat, chiudeva la prima fila della griglia di partenza con la terza posizione. Sono rimasta un po’ a fissarlo e per tutto il tempo non ha mai distolto lo sguardo: ha sempre fissato la fine del rettilineo. Intorno a lui c’erano sponsor, giornalisti, meccanici e turisti per caso, ma il Campione del Mondo in carica nel 2015, non ha lasciato che niente e nessuno lo deconcentrasse dalla sua preparazione alla gara.

Misano 2015

Più indietro nella griglia di partenza, in quarta fila, Luis Salom. Lo spagnolo era inginocchiato davanti alla sua Kalex gialla con le mani giunte e chino cercando nella preghiera l’isolamento dalla folla, mentre intorno a lui la preparazione alla gara era tutt’altro che silenziosa.

Il canto dei motori si è poi fatto sentire sempre di più, sempre più forte ma la sirena che svegliava noi turisti da griglia: “It’s time to go out!” ed è così, che siamo usciti, ancora una volta felici dell’esperienza vissuta e un po’ tristi perché quell’irripetibile momento stava finendo. Ma la gara non era ancora iniziata.

Èlia mi ha proposto di guardare la partenza dal muretto, insomma, una proposta alla quale è stato impossibile dire di no. Siamo state tra le prime a lasciare la pista così abbiamo visto le fasi finali della preparazione prima che il semaforo diventi verde.

IMG_2847In pochi secondi la pista si spopola e restano solo i piloti in sella alle loro moto, chi prima e chi dopo, tutti si assicurano di avere la moto perfettamente in linea con la linea bianca che segna il rispettivo spazio. E poi… VIA! Scatta il giro di ricognizione, il giro di prova durante il quale si scaldano le gomme e si studiano le particolarità della pista: se ad esempio ci sono parti bagnate in cui fare particolare attenzione, buche, è l’ultima occasione per provare le traiettorie. Insomma, è l’ultima prova prima della gara.

Le tribune, gialle come non mai, si sono fermate in attesa che il semaforo diventasse verde e che i vero spettacolo avesse inizio. 3… 2… 1… GO!

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