Dopo la passeggiata sulla Pit Lane, al termine della prima sessione di prove del sabato, ci sono state le qualifiche ufficiali e dopo ancora il mio momento di gloria.

Se l’appuntamento della mattina era stato entusiasmante, il secondo è stato molto meglio, direi da cardiopalma!

Ancora una volta c’era Èlia ad aspettarmi davanti gli uffici centrali di Dorna del circuito di Misano, l’appuntamento era alle 17:40. Nel paddock c’erano ormai poche persone che passeggiavano e si dirigevano verso l’uscita, per loro non c’era più motivo di stare lì, ma per noi privilegiati quello sarebbe stato il momento migliore.

IMG_2761Ancora una volta eravamo una trentina di persone a scalpitare davanti al posto dell’appuntamento. Vedere uscire Èlia dalla porta degli uffici era come l’apparizione dell’Immacolata per un credente, quella ragazza poteva portare solo buone notizie!

Seguita da due colleghi ci ha spiegato che sarebbero stati loro ad accompagnarci nella nostra nuova avventura e così è stato.

Come bambini che in gita scolastica al parco giochi, ci siamo diretti all’ingresso della pista.

Ci hanno chiesto di fare dei gruppi da tre persone così, ogni volta che una BMW M3 Safety Car fosse stata libera, saremmo saliti e avremmo fatto il nostro giro di pista a tutta velocità.

BMW M3Il sole stava tramontando in lontananza e il cielo era sfumato dal rosa al celeste, era stata una bellissima giornata calda e soleggiata, una di quelle giornate che settembre ti regale per non farti dimenticare il bel tempo dell’estate.

Organizzando il nostro giro di pista, io sarei salita con un ragazzo svizzero sui trent’anni che a fatica conteneva l’emozione. Ebbene sì, avremmo girato sulla pista in cui, i migliori piloti del mondo, si sarebbero giocati la vittoria il giorno successivo.

Quando uno dei due organizzatori ci ha detto “come on guys!” mi sono fiondata nel posto davanti, a fianco del pilota, per non perdere nemmeno il minimo dettaglio di quel giro di pista. Non è una cosa che capita tutti i giorni, quando capita bisogna cogliere l’occasione al volo e pretendere il massimo!

La qualità del video è pessima, lo riconosco, ma piuttosto che niente… È meglio piuttosto 🙂

Il pilota-collaudatore aveva l’aria del tipico ragazzo: biondo con gli occhi chiari, faccia sbarbata, la tipica persona con cui mamma e papà ti farebbero uscire senza fare storie dicendoti, si vede che è una brava persona, ha la faccia pulita senza piercing né tatuaggi. Ma poi la storia va in un altro modo e loro non lo sanno. “Welcome!” ci ha accolti, “Are you ready?” A voglia!!!!

Misano Wprd CircuitNon abbiamo avuto il tempo di rispondere che la M3 su cui eravamo appena saliti è scattata come un missile sul rettilineo, fino all’ingresso della Variante del Parco, una curva a destra. La parte posteriore della macchina scivolava all’indietro, poi c’è un breve rettilineo, la tribuna dove i fan di Valentino Rossi avrebbero guardato la gara; finita la variante si affronta una semi curva prima dell’ingresso nella Quercia, uno dei punti più lenti del circuito. Poi si riparte a tutta velocità fino ad arrivare al Tramonto, una curva dalla quale è possibile vedere piuttosto bene moto e piloti durante le prove e la gara. Dopo di ché si entra nel secondo rettilineo più importante del circuito e lì si che si sentiva tutta la potenza della BMW M3 Safety Car scivolare via, sfrecciare come un missile. Arrivati alla curva del Carro si rallenta parecchio e si può iniziare ad essere tristi perché manca solo una curva, quella di Misano prima del rettilineo del traguardo.

Un’ultima accelerazione, giusto per finire in bellezza un giro di pista e poi la Safety Car, in pochi secondi, si è fermata e il nostro reality-dream è finito. “Thank you guys!” ci ha ringraziati il nostro pilota, ci ha salutati e mentre io e il ragazzo svizzero scendevamo lentamente e a fatica da quella macchina, altri tre ragazzi fremevano per salirci al più presto.

Purtroppo non riuscivo a vedere il contachilometri, quindi non sarei in grado di dire a che velocità abbiamo girato, ma quella macchina ha volato sulla pista e sono stati i due minuti e mezzo più adrenalinici della mia vita! Chissà se la fortuna mi bacerà un’altra volta…

Erano solo le 18:40 quando sono scesa dalla BMW M3 Safety Car e c’erano altre cose da scoprire nel circuito.

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