Pit Lane MotoGP 2015Gli appassionati di motori hanno tutti un sogno: sentire il brivido della velocità che i piloti provano durante una gara. Non per forza bisogna arrivare ad essere dei Top Rider per vivere quell’emozione, per fare un giro di pista. Io, ad esempio, dopo aver cinguettato con l’hashtag #MotoGPBuzzMotul mi ha regalato due giorni di adrenalina pura!!

Se il buon giorno si vede dal mattino, il 12 settembre è stata una super giornata. Alle 8 ero già al Misano Word Circuit Marco Simoncelli un po’ per evitare il traffico e un po’ per passare quanto più tempo possibile dentro il paddock.

Èlia la campaign executive di Dorna, l’azienda che organizza il Campionato del Mondo della MotoGP, mi aspettava alle 11:40 negli uffici del paddock per una passeggiata in Pit Lane, la corsia che separa i box dalle postazioni da cui i meccanici mostrano le lavagne con i tempi ai piloti in pista.

Pit Lane MotoGP 2015

Al termine della terza sessione di prove libere abbiamo iniziato la nostra passeggiata. Solo le serrande dei box della MotoGP erano chiusi, mentre, quelli della Moto3 erano indaffarati: avevano meno di un’ora per le ultime modifiche prima di tornare in pista per le qualifiche ufficiali (QP). Molti dei piloti della Moto2, da poco rientrati ai box, si stavano ancora consultando con i capotecnici per capire cosa e dove si poteva migliorare la moto.

Dall’altra parte c’erano l’esercito dei tifosi. Le tribune erano monocromatiche: gialle, per rendere onore al Campione dei Campioni, al padrone dei padroni di casa… Valentino Rossi!

IMG_2656Passeggiando sulla Pit Lane sentivo un senso di onnipotenza: io, ero lì, avevo davanti agli occhi i box che di solito vedevo filtrati dalle scelte degli operatori televisivi. Io ero lì e le squadre dei piloti, le loro moto, le loro attrezzature erano lì, davanti a me. Se fosse stato per me, difficilmente avrei lasciato quel passeggio, non capita minca tutti i giorni!

⇒ A PASSEGGIO SULLA PIT LANE ⇐

Come il pifferaio magico attirava a sé i topolini, il canto della YZR-M1 di Jorge Lorenzo mi ha richiamata e non ho potuto far altro che fiondarmi davanti a quel box, il più vicino all’uscita dalla Pit Lane…

In pochi secondi, gli altri visitatori per caso, si sono precipitati ad ascoltare il rombo della Yamaha ufficiale! Quando il meccanico accelerava sentivo l’asfalto sotto i piedi vibrare, poi lasciava la manopola del gas e la terra tornava ferma e poi riaccelerava… e poi, aimè sono dovuta uscire, ma non senza una foto ricordo!

Il racconto continua

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